Pubblicazioni

Intervista:

L’AZIONE EDUCATIVA CON IL BAMBINO AUTISTICO

 

DIALOGO CON L’AUTISMO


Alla nonna Lia e alle trame dorate dei nostri discorsi, disciolte ormai in un bagliore infinito.


Nonostante se ne senta parlare, spesso ci si avvicina all’autismo con lo sguardo distorto da questi stereotipi che il cinema e la letteratura alimentano. Con questo volume si vuole, in qualche modo, “raddrizzare il tiro”. Viene proposta una concezione legata ad alterazioni cerebrali, fisiologiche, genetiche. Largo spazio è dedicato a quella che – secondo numerosi studi – potrebbero esserne le cause. Un tale visione porta alla ridefinizione dell’intero percorso che le persone autistiche devono affrontare, percorso che prevede la stretta collaborazione e la formazione di genitori, medici, educatori, operatori sanitari. Si evidenzia l’importanza di una diagnosi e di una valutazione precoci, che consentano la programmazione di interventi personalizzati e, soprattutto, multidisciplinari. Vengono riportate diverse techiche d’intervento, che abbracciano tutte le sfere dell’esistenza, dalle diete alla pet-therapy, fino al TEACCH. Tutti interventi che favoriscano e facilitino un buon inserimento scolastico, lavorativo e sociale della persona autistica. Si è voluto quindi, fornire un quadro generale dei disturbi afferenti allo spettro autistico, in modo da poter orientare chi a tale sindrome si avvicina, per lavoro, studio o per motivi personali. Ne esce fuori un’immagine degli autistici – al plurale – in quanto persone aventi le potenzialità, se supportate, di vivere una vita degna di essere definita tale.

Edizioni Kappa, anno 2011

PAIDEIA TERZO MILLENNIO


A mio nipote Benito,
stella nascente come Orione all’orizzonte,
le luci di una nuova ed antica Padeia,
fiaccola per il suo cammino.


I problemi della società contemporanea evidenziano una sempre più crescente necessità di attenzione all’educazione dei giovani che appaiono aggressivi, apatici e senza interessi. Spesso i genitori risultano impreparati alla pedagogia in quanto non esiste “una scuola” che insegni loro come educare i propri figli. L’individuo si crea nell’arco di tutta la vita e non c’è una fase o un momento in cui si può dire a se stessi di conoscere tutto e di non aver più bisogno di nulla. Il sistema educativo ha un compito fondamentale, ossia quello di formare nell’indivisuo la capacità e la necessità di allargare continuamente i modi e le forme di attività acquisendo nuove tecnologie sociali. Analizzando le problematiche dei giovani del nostro tempo, si può spiegare il processo di perdita della propria identità che parte dall’ipergratificazione nell’infanzia; quindi, il bambino viene orientato al consumismo e ai piccoli vizi, suscitando una pigrizia caratteriale, che in seguito si trasforma in fenomeni di frustazione, aggressione e depressione. Oggi l’educazione è diventata un compito molto difficile nelle società occidentali: prima ancora che difficile da realizzare, difficile da definire. Essa assume in tal senso la fisionomia di una sfida o di un’emergenza. Proprio a motivo delle spiccate difficoltà che presenta anche solo la precisazione della natura del compito educativo, esso minaccia di essere semplicemente abbandonato. Ma possibile che venga dimenticato un compito per secoli considerato come assolutamente fondamentale nella vita dell’uomo?

Edizioni Kappa, anno 2010

FORMAZIONE E PROGETTUALITA’ NEI SISTEMI PER LE MINORAZIONI


Dedico questo lavoro a mia madre Milena.


La cultura del progetto presentata nel testo, viene intesa come strumento di formazione necessario agli educatori e agli operatori dei servizi sociali per favorire, innanzitutto, un cambiamento di mentalità della diversità, sensibilizzando l’opinione pubblica: si tratta di un fattore molto importante per l’abbattimento di tutti gli ostacoli e la creazione di un contesto migliore per l’inserimento dell’handicap. Qualunque intervento sarebbe inefficiente se permane un atteggiamento “separatista”, il che non equivale ad ignorare o cancellare la diversità ma ad accettarla come una variabile di cui bisogna tener conto e che richiede particolari accorgimenti e provvedimenti. Abilitare significa, appunto, eliminare barriere, semplificare procedure, facilitare, mettere l’individuo con tutti i suoi esiti minorativi, in condizione di espletare un compito nella sua vita che le sue sole forze non saprebbero condurre a termine. L’analisi che sviluppa l’autrice è d’obbligo, per capire come oggi sia più che mai doveroso offrire a queste persone, oltre ai mezzi necessari per la comunicazione, anche gli ausili indispensabili per recuperare autonomia nella vita quotidina e capacità produttive in campo lavorativo.

Edizioni Kappa, anno 2007

L’AZIONE EDUCATIVA CON LA PERSONA AUTISTICA E LA LOGOTERAPIA


A mio padre.


La logoterapia è una forma di dialogo terapeutico che costituisce una interessante alternativa alla psicoterapia, perchè valorizza maggiormente la persona permettendole di rientrare in contatto con la propria voce interiore.Questo saggio analizza in maniera approfondita ed articolata il problema dell’autismo e le terapie utilizzate per aiutare i malati ad avere un contatto con il mondo esterno; tra le varie tecniche la logoterapia ha senz’altro portato a risultati soddisfacenti sotto molti punti di vista.

Edimond, anno 2006